LE CASE · LE CARTE · LE CURE
Case della Comunità.
154 aperture dichiarate,
la verifica sui servizi.
Le delibere della Campania attestano 154 strutture in esercizio. I dati nazionali e le comunicazioni delle aziende sanitarie descrivono però aspetti diversi della riforma: attivazione amministrativa, personale, prestazioni, accesso. Una ricostruzione dei documenti pubblici per capire che cosa si conosce delle cure territoriali.

01 / IL PUNTO L’ARTICOLO
Le delibere elencano sedi, codici di progetto e date di entrata in esercizio. Chi deve prenotare una visita, invece, cerca indicazioni più semplici: quali professionisti sono presenti, in quali giorni e attraverso quale sportello si accede alle prestazioni. La distanza tra gli atti di attivazione e la disponibilità dei servizi è il tema di questa inchiesta.
Al 31 agosto 2026 la Regione Campania aveva attestato l’entrata in esercizio di 154 Case della Comunità. Sul portale PNRR risultano 169 interventi finanziati per 249.721.198,08 euro. L’elenco delle deliberazioni è consultabile; nelle fonti pubbliche esaminate non abbiamo trovato, con analoga sistematicità, un prospetto regionale aggiornato che riporti per ciascuna sede le prestazioni erogate, i turni professionali e gli accessi dei pazienti. La documentazione regionale
Le 154 attivazioni sono un risultato comunicato dall’amministrazione, non una rilevazione effettuata da questa redazione. Per valutarne l’impatto sull’assistenza occorre affiancare a quel dato le informazioni delle aziende sanitarie e i monitoraggi nazionali. Alcune sedi pubblicano orari e prestazioni; per altre, il materiale disponibile è meno dettagliato.
03 / ATLANTE VISIVO
Luoghi, volti, strutture.
Le sei schede rimandano alle pubblicazioni fotografiche originali e ne precisano luogo e contesto. Le immagini d’archivio illustrano le strutture in momenti diversi e non documentano, da sole, le condizioni attuali.
Crediti e diritti fotografici. I collegamenti rinviano alle pubblicazioni originali. Le fotografie di terzi non vengono riprodotte in assenza di un titolo documentato che ne consenta il riutilizzo.
Aperture 2026 e servizi 2025: due rilevazioni da leggere separatamente
Il rapporto AGENAS relativo al secondo semestre 2025 fotografa la situazione al 31 dicembre 2025. Nel perimetro della rilevazione la Campania aveva 168 Case programmate, 39 con almeno un servizio dichiarato attivo e nessuna con l’insieme dei requisiti obbligatori di servizio e di presenza medica e infermieristica previsto dai criteri monitorati. Tre strutture raggiungevano lo standard rilevato per la presenza medica; altrettante quello infermieristico. Si tratta dei dati comunicati attraverso il sistema di monitoraggio, non dei risultati di sopralluoghi indipendenti. Rapporto AGENAS, tabella 11
Per l’Italia, alla stessa data, AGENAS indicava 781 Case con almeno un servizio attivo su 1.715 programmate; 66 soddisfacevano l’insieme degli standard considerati. Il confronto è utile perché riferito alla stessa data e alla medesima metodologia. Non descrive gli effetti delle attivazioni intervenute nei mesi successivi.
| Monitoraggio AGENAS, 31 dicembre 2025 | Campania | Italia |
|---|---|---|
| Strutture programmate nel perimetro AGENAS | 168 | 1.715 |
| Con almeno un servizio attivo dichiarato | 39 (23,2%) | 781 (45,5%) |
| Con presenza medica secondo standard DM 77 | 3 | 204 |
| Con presenza infermieristica secondo standard DM 77 | 3 | 216 |
| Con tutti i servizi obbligatori e gli standard di personale monitorati | 0 | 66 |
Rapporto AGENAS, tabella 11, pagina 15. Le quantità rappresentano lo stato dichiarato e validato alla data del monitoraggio, non un'ispezione eseguita da questa redazione.
Le 154 entrate in esercizio attestate dalla Regione appartengono al 2026 e rispondono a un procedimento amministrativo distinto. Mettere in successione i 39 casi del rapporto AGENAS e le 154 attestazioni regionali come se fossero lo stesso indicatore produrrebbe un confronto fuorviante: cambiano il periodo osservato e i requisiti misurati. Il rapporto del 2025 non può essere usato nemmeno per giudicare il funzionamento delle sedi nell’ottobre 2026.
Il dato che manca al confronto pubblico è quello più vicino all’esperienza degli utenti: un quadro regionale aggiornato, sede per sede, che distingua l’orario della struttura da quello dei singoli servizi, precisi la copertura dei professionisti e documenti il numero delle prestazioni. È su questa base che sarebbe possibile misurare la continuità dell’assistenza, non soltanto il raggiungimento dei traguardi amministrativi.
Otto provvedimenti, dal gennaio all’agosto 2026
La sequenza ricostruita dagli atti regionali comprende 16 attivazioni a gennaio, 19 a marzo, altre 16 con riferimento al traguardo di marzo, 17 ad aprile, 30 a maggio, 38 a giugno, 6 a luglio e 12 ad agosto. Il totale è 154. L’ultimo atto della serie consultata è la DGR 478 del 10 settembre 2026. La cronologia descrive il riconoscimento amministrativo delle aperture; non riporta quanti pazienti abbiano ricevuto assistenza in ciascuna sede.
Il rapporto 154 su 169 indica la quota di strutture la cui entrata in esercizio è stata attestata dalla Regione al 31 agosto. Non permette di attribuire automaticamente alle altre 15 una specifica condizione dei lavori o dei servizi.
169 finanziate, 172 nella programmazione: l’origine della differenza
Nel Piano operativo della Campania, aggiornato nel novembre 2024, compaiono due obiettivi: 169 Case come soglia minima e 172 come obiettivo massimo. La tabella di pagina 15 distribuisce quest’ultimo valore fra le sette ASL: 10 Avellino, 11 Benevento, 30 Caserta, 33 Napoli 1 Centro, 24 Napoli 2 Nord, 31 Napoli 3 Sud e 33 Salerno. Il portale PNRR, nella pagina dedicata ai finanziamenti, continua a riferirsi alle 169 strutture. Piano operativo, pagina 15
La differenza numerica, senza l’esame degli allegati nominativi e delle successive rimodulazioni, non prova la soppressione di tre sedi. Prima di parlare di interventi esclusi occorre stabilire quali elenchi siano effettivamente confrontabili e se le strutture individuate coincidano.
Che cosa prevede davvero una Casa della Comunità
Il DM 77 del 2022 colloca le Case della Comunità al centro di una rete territoriale che dovrebbe integrare medicina generale, pediatria, infermieristica, specialistica ambulatoriale e servizi sociosanitari. I modelli Hub e Spoke hanno compiti e requisiti differenti. La presenza di un ambulatorio o di un servizio trasferito in una nuova sede non descrive, da sola, l’organizzazione complessiva della Casa. Per valutarla servono orari, organici, modalità di presa in carico e collegamenti con gli altri presidi territoriali.
I chiarimenti pubblicati dal Ministero della Salute specificano, per esempio, che la presenza infermieristica richiesta deve corrispondere a un servizio dedicato, aperto agli utenti e accessibile senza prenotazione. Per le sedi Spoke assumono rilievo anche i collegamenti organizzativi e informatici con la struttura Hub di riferimento. Sono requisiti che non si possono verificare leggendo soltanto il nome di un servizio nell’elenco di una pagina aziendale. I chiarimenti ministeriali
Un rendiconto comprensibile al pubblico dovrebbe indicare gli orari dell’infermiere di comunità, la disponibilità del Punto Unico di Accesso, le giornate delle diverse specialistiche e le modalità della continuità assistenziale. In mancanza di queste informazioni, un cittadino può conoscere l’indirizzo della Casa senza sapere quando vi troverà la prestazione di cui ha bisogno.
Le linee di indirizzo AGENAS diffuse nel luglio 2026 approfondiscono il ruolo delle équipe multiprofessionali e multidisciplinari. La finalità è seguire in modo coordinato persone con patologie croniche, fragilità e bisogni sanitari e sociali. La coesistenza di più professionisti nello stesso edificio, senza percorsi condivisi e responsabilità definite, non esaurisce quel modello di assistenza. Le linee di indirizzo AGENAS
05 / IL TERRITORIO
Volla, Bisaccia, Montoro e Battipaglia: cosa comunicano le ASL
Le pagine istituzionali di alcune aziende sanitarie offrono informazioni più concrete delle sole delibere di attivazione. Abbiamo esaminato quattro situazioni individuabili per sede e servizio. Non si tratta di un campione statistico delle 154 Case: gli esempi permettono di vedere quali informazioni siano pubblicate e quali restino da acquisire.
Volla: indirizzo, orari e prestazioni specialistiche
La Casa della Comunità «Dott. Dino Battistella», in via Luigi Einaudi 29 a Volla, appartiene all’ASL Napoli 3 Sud. La scheda aziendale pubblica l’apertura dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, elenca prestazioni specialistiche, attività psicologiche e sociali e rimanda al Punto Unico di Accesso per l’orientamento iniziale. La scheda della sede
Il Distretto 50 ha comunicato che dal 12 ottobre 2026 sarebbero state effettuate nella struttura anche visite di cardiologia, pneumologia, nefrologia e diabetologia. L’informazione consente di individuare un luogo e un’offerta sanitaria annunciata. Per conoscere la disponibilità effettiva delle prestazioni, tuttavia, servirebbero le agende di prenotazione e i dati delle visite svolte: l’orario di apertura dell’edificio non coincide necessariamente con quello di ogni ambulatorio. La comunicazione del Distretto 50
Bisaccia e Montoro: l’organizzazione annunciata dall’ASL Avellino
Il 31 marzo 2026 l’ASL Avellino ha comunicato l’apertura delle Case della Comunità di Bisaccia, in via Guglielmo Marconi, e di Montoro, in via Sottana. L’azienda ha descritto un’organizzazione con medici di medicina generale nelle ore diurne, continuità assistenziale notturna e assistenza infermieristica, presentata come copertura medica nelle ventiquattro ore. Il comunicato dell’ASL Avellino
La comunicazione non contiene una serie di turni settimanali né il numero delle prestazioni assicurate nelle singole fasce orarie. Quei documenti consentirebbero di comprendere come sia garantita la copertura annunciata, quali attività si svolgano nelle due sedi e come avvenga l’accesso per i pazienti.
Battipaglia: lo spostamento della continuità assistenziale
A Battipaglia, l’ASL Salerno ha pubblicato un avviso sul trasferimento della continuità assistenziale del Distretto 65 nella Casa della Comunità di via Fiorignano, a partire dalla sera del 30 giugno 2026. L’indicazione è accompagnata dai numeri di telefono e dalla collocazione dell’ambulatorio al piano terra, accanto all’ospedale e al SerD. L’avviso dell’ASL Salerno
È una notizia di servizio verificabile: indica ai cittadini dove rivolgersi per la continuità assistenziale. Per descrivere il funzionamento complessivo della Casa occorre invece conoscere gli altri ambulatori, le rispettive dotazioni e gli orari di accesso.
La pubblicazione delle informazioni cambia da un’ASL all’altra. A Volla è reperibile una scheda articolata dei servizi; ad Avellino un comunicato presenta il modello organizzativo; a Battipaglia viene annunciato il trasferimento di una prestazione specifica. Sono documenti utili, ma costruiti per scopi differenti. Un prospetto regionale uniforme renderebbe possibile confrontare le sedi senza confondere l’orario dell’edificio con quello delle attività sanitarie.
06 / DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
Volla: il cambio di localizzazione negli atti e i due CUP
Nel fascicolo relativo alla Casa della Comunità di Volla compaiono due codici unici di progetto. Gli atti aziendali collegano i due codici al cambio di localizzazione. La successione consente di ricostruire una fase amministrativa del progetto, distinta dall’avvio dei servizi.
Una pubblicazione dell’albo dell’ASL Napoli 3 Sud del 31 ottobre 2024 richiama, nell’ambito degli atti relativi alla progettazione e ai lavori, il CUP D17H22001050006. Nella successiva pubblicazione del 31 gennaio 2025 compare la ratifica del cambio di localizzazione: l’atto indica la revoca del codice precedente e l’acquisizione del CUP D18I23000510008.
Gli atti consultati documentano la modifica della sede e del CUP. Per determinarne gli effetti su spesa e cronoprogramma occorrono il progetto aggiornato, i quadri economici e gli atti di esecuzione e collaudo.
Nel frattempo il Distretto 50 ha comunicato, con decorrenza 12 ottobre 2026, il trasferimento nella sede di via Luigi Einaudi 29 di visite cardiologiche, pneumologiche, nefrologiche e diabetologiche. La comunicazione individua prestazioni programmate in un luogo preciso. Restano da conoscere gli orari delle singole attività e i dati delle visite effettivamente svolte.
Finanziamenti e pagamenti: la contabilità non misura le visite
Per l’investimento PNRR sulle Case della Comunità, il portale regionale indica 249.721.198,08 euro assegnati alla Campania. Il Piano operativo del novembre 2024 riporta, nel proprio quadro finanziario, 249.679.318 euro di risorse PNRR e ulteriori coperture. La differenza fra i due importi va ricostruita tenendo conto delle versioni degli atti e delle relative rimodulazioni. Senza quel riscontro non può essere interpretata come uno scostamento irregolare.
Secondo un’elaborazione Openpolis basata sui pagamenti registrati a febbraio 2026, la Campania aveva raggiunto il 32,3% della quota considerata. È un dato riferito a una fase precisa dell’attuazione e non descrive lo stato dei pagamenti a ottobre. Serve a leggere la dimensione finanziaria del programma, non a dedurre se un ambulatorio sia aperto o quante prestazioni abbia erogato. L’elaborazione Openpolis
Per seguire un singolo intervento occorre collegare al CUP il finanziamento, le eventuali procedure di affidamento, i pagamenti, lo stato dei lavori, le forniture e i collaudi. Solo un passaggio successivo, fondato sui dati sanitari, permette di valutare il servizio al pubblico. L’avanzamento della spesa, la conclusione dei lavori e l’erogazione delle cure restano tre grandezze distinte.
VERIFICA SUL TERRITORIO · AGGIORNAMENTO 18 OTTOBRE 2026
Dalle aperture ai cittadini: cosa raccontano le fonti locali
Dietro le date di attivazione ci sono trasferimenti di ambulatori, nuovi orari, personale e modalità di accesso. Gli atti delle ASL e le cronache locali permettono di ricostruire alcuni passaggi, con risultati diversi da territorio a territorio. Le testimonianze riportate provengono dalle testate citate e non da interviste realizzate per questo articolo.
NAPOLI · SEGNALAZIONE DI UNA CITTADINA, RIPORTATA DA TERZI
Bagnoli, la domanda su visite e prenotazioni
Il 6 maggio 2026 Napoli Village, in un articolo di Anna Calì, ha pubblicato il racconto di una cittadina arrivato alla consigliera della X Municipalità Rosa Esposito. La segnalazione riguarda le difficoltà nel prenotare visite e nell’utilizzare i servizi della sede di via Enea; la testata riferisce inoltre problemi di personale e di accesso al CUP. Il racconto descrive la situazione denunciata a maggio. Per conoscerne l’evoluzione occorrono dati aggiornati su sportelli, professionisti e prestazioni della Casa della Comunità. Fonte: Napoli Village, 6 maggio 2026 ↗
CASERTA · RIORGANIZZAZIONE E ACCESSIBILITÀ
Teverola e Sant'Arpino: il servizio cambia indirizzo
Dall’aprile 2026, secondo la ricostruzione pubblicata dall’Eco di Caserta, l’ASL Caserta ha disposto il trasferimento di prelievi, screening e vaccinazioni dal presidio di Teverola alla Casa della Comunità di Sant’Arpino. Il sindaco Gennaro Caserta ha illustrato la riorganizzazione, indicando anche nuove attività riabilitative previste a Teverola. Il punto da misurare è l’effetto del nuovo assetto sugli spostamenti e sui tempi di accesso degli utenti. Fonte: L'Eco di Caserta, 8 maggio 2026 ↗
BENEVENTO · AVVISI PUBBLICI DELL'ASL
Tre trasferimenti e le sospensioni programmate
In aprile, per il passaggio alla sede di via Mazzoni, l'ASL Benevento ha comunicato la sospensione temporanea di alcuni sportelli e ambulatori fino al 4 maggio. In giugno, durante il trasferimento in via XXIV Maggio, ha indicato la sospensione temporanea di CUP, prelievi e visite, con ripresa prevista entro il 15 giugno. Per Morcone ha annunciato la sospensione delle attività dal 2 al 10 luglio, prevedendo il riavvio il 13 luglio e segnalando le sedi alternative disponibili. Sono avvisi ufficiali di interruzioni programmate, non prove di disservizi persistenti: resta da verificare la ripresa effettiva e l'informazione fornita ai pazienti. Via Mazzoni ↗ · Via XXIV Maggio ↗ · Morcone ↗.
SALERNO · ACCESSO FISICO AL PRESIDIO
Battipaglia: non basta indicare una nuova sede
L'ASL Salerno ha comunicato lo spostamento della continuità assistenziale nella Casa della Comunità di via Fiorignano dalla sera del 30 giugno. Il 18 luglio Battipaglia1929 ha poi riportato la presenza, nell'ordine del giorno del Consiglio comunale, di una proposta per un trasporto gratuito verso la struttura. Una proposta non equivale a una misura approvata, ma evidenzia una questione che merita verifica: quanto è raggiungibile la sede per chi non dispone di un'automobile? Avviso ASL ↗ · Cronaca del Consiglio ↗.
SALERNO · RICHIESTA SINDACALE
Trentatré strutture previste, la domanda sugli organici
Il 12 ottobre, secondo Infermieristicamente, il NurSind Campania ha chiesto all'ASL Salerno e alla Regione di rendere pubblici i dati sul personale, sulle prestazioni effettive e sulla continuità dei contratti nelle 33 Case della Comunità indicate come previste nel territorio aziendale. È una richiesta di trasparenza del sindacato, non una dimostrazione che tutte le sedi siano prive di medici o infermieri. Il quadro richiede dati aggiornati, distinti per presidio. Fonte: Infermieristicamente, 12 ottobre 2026 ↗
AVELLINO · SERVIZI COMUNICATI DALLE ISTITUZIONI
Bisaccia e Montoro: le attività descritte dall'ASL
Accanto alle criticità segnalate, esistono comunicazioni circostanziate sull'avvio dei servizi. Il 31 marzo l'ASL Avellino ha descritto la copertura medica e infermieristica delle sedi di Bisaccia e Montoro, con fasce orarie e prestazioni previste. Il Comune di Montoro ha successivamente comunicato, dall'8 settembre, il trasferimento della continuità assistenziale presso la Casa della Comunità di via Sottana. Sono informazioni utili per i cittadini, non verifiche indipendenti dei turni o dei volumi di attività. ASL Avellino ↗ · Comune di Montoro ↗.
Le domande sono arrivate anche nelle sedi istituzionali
Il Consiglio regionale della Campania registra l'interrogazione n. 64 del 18 giugno 2026, sullo stato di attuazione, sul personale e sui traguardi PNRR. Sul versante dei diritti, Cittadinanzattiva ha richiamato l'assenza di una voce specifica relativa alle Case della Comunità nel proprio Rapporto PIT: questo non significa che i cittadini non abbiano incontrato problemi, ma che non disponiamo di una misura strutturata delle loro esperienze. AGENAS ha intanto pubblicato indicazioni per coinvolgere pazienti e comunità nella costruzione dei servizi. Interrogazione regionale ↗ · Cittadinanzattiva ↗ · AGENAS ↗.
Il limite della verifica. I casi riguardano singole strutture e non costituiscono una rilevazione statistica regionale. Per misurare l’effettivo accesso alle cure occorrono i dati delle prestazioni, gli organici per sede e le esperienze raccolte direttamente dagli utenti. Consulta il registro delle fonti e dei limiti di prova ↗.
La partecipazione dei cittadini, il requisito meno visibile
Nella tabella 12 del rapporto AGENAS, riferita al 31 dicembre 2025, la voce relativa alla partecipazione della comunità e alla coproduzione dei servizi compare in 2 delle 39 Case campane con almeno un servizio attivo. Per l’Italia il valore è 544 su 781. È un indicatore amministrativo dichiarato nel monitoraggio; non un censimento indipendente di tutte le iniziative promosse sul territorio. I dati AGENAS
L’indicatore riguarda una parte importante del progetto: coinvolgere cittadini, associazioni ed enti locali nella definizione dei servizi. Per valutare questa funzione occorrerebbero documenti facilmente reperibili sugli accordi con il Terzo settore, sulle modalità di consultazione e sulle iniziative attivate nelle singole Case. Le fonti consultate non permettono di ricostruire un quadro uniforme di tali attività.
Il medesimo rapporto registra per la Campania 66 distretti su 73 con indicazioni di partecipazione di associazioni o enti del Terzo settore nell’organizzazione distrettuale. È un’informazione riferita a un livello diverso della rete sanitaria e non può essere attribuita automaticamente alle singole Case della Comunità.
Il traguardo PNRR e la misurazione delle cure
Nel settembre 2026 il Ministero della Salute ha comunicato il raggiungimento del traguardo nazionale PNRR relativo ad almeno 1.038 Case della Comunità, sulla base delle procedure di attestazione e delle verifiche previste dal programma. È un risultato istituzionale che appartiene alla rendicontazione dell’investimento. Il comunicato sul traguardo nazionale
Quel traguardo non sostituisce un monitoraggio periodico delle prestazioni delle singole sedi campane. Il riconoscimento dell’entrata in esercizio e l’accertamento della continuità assistenziale rispondono a domande differenti. Per conoscere gli effetti della riforma sono necessari dati sui servizi erogati, sulle professionalità presenti, sulle richieste dei cittadini e sui tempi di accesso.
Che cosa emerge dall’inchiesta
Dall’esame dei provvedimenti emerge una crescita significativa delle attivazioni dichiarate nel 2026: 154 Case in esercizio su 169 finanziate, secondo il portale regionale. Il monitoraggio AGENAS fotografa invece, al dicembre 2025, una rete ancora lontana dal raggiungere in modo generalizzato gli standard complessivi rilevati. I due dati non misurano lo stesso fenomeno e non possono essere sommati o sottratti per calcolare l’effettiva crescita delle prestazioni.
Le comunicazioni delle ASL documentano servizi identificabili, con indirizzi e, in alcuni casi, orari e modalità di accesso. Mostrano che il processo non è fatto soltanto di delibere. Ma la disponibilità di informazioni varia fra strutture e territori, mentre i documenti pubblicati non consentono di ricostruire in modo omogeneo i volumi delle prestazioni e la continuità dei turni.
Il nodo centrale è la trasparenza sul funzionamento. Un cittadino dovrebbe poter sapere, per ciascuna Casa della Comunità, quali prestazioni sono disponibili, in quali orari, con quali modalità di prenotazione o accesso diretto e con quali riferimenti telefonici. Una pubblicazione regionale periodica di questi dati renderebbe verificabile la qualità dell’offerta senza affidarla alla somma di comunicati locali eterogenei.
Il dato che resta da acquisire è un rendiconto omogeneo, per ciascuna delle sette ASL: sedi accessibili, turni professionali coperti, visite erogate, appuntamenti disponibili, richieste inevase e modalità di presa in carico. Senza queste informazioni non è possibile misurare su scala regionale quanto le attivazioni del 2026 si siano tradotte in assistenza effettiva.
L’inchiesta documenta così un cambiamento amministrativo consistente e, insieme, un vuoto informativo che impedisce di valutarne compiutamente gli effetti assistenziali. Gli eventuali aggiornamenti saranno inseriti nello stesso articolo, indicando data, fonti e rettifiche quando necessarie.
La Regione attesta 154 entrate in esercizio. Le schede di alcune ASL forniscono informazioni sui servizi; manca nelle fonti consultate una restituzione omogenea e aggiornata delle prestazioni per tutte le strutture. Il monitoraggio AGENAS del 2025 non sostituisce questa verifica.
Fonti e documentazione
Gli atti regionali, il rapporto AGENAS e le comunicazioni aziendali utilizzati nell’analisi sono elencati qui di seguito. I rimandi conducono ai siti delle amministrazioni o, dove specificato, a elaborazioni esterne. I PDF sono consultabili attraverso i rispettivi portali: non ne viene dichiarato il deposito nel nostro archivio né una verifica d’integrità non effettuata.
- 01Programma PNRR Case della Comunità, elenco DGR 2022–2026Regione Campania · Pagina web originale
Pagina istituzionale e indice degli atti. Numero di 169 finanziate e 154 attestate al 31 agosto 2026.
Apri la fonte originale - 02Rapporto nazionale DM 77/2022, II semestre 2025AGENAS · PDF ufficiale esterno
PDF ufficiale, 30 pagine. Tabelle 10, 11 e 12; dati al 31 dicembre 2025.
Apri la fonte originale - 03Piano operativo regionale, aggiornamento novembre 2024Regione Campania · PDF ufficiale esterno
PDF ufficiale, 183 pagine. Pag. 15: minimo 169, massimo 172 e distribuzione nelle ASL.
Apri la fonte originale - 04PNRR M6C1-3: attivazione dei servizi delle Case della ComunitàMinistero della Salute · Pagina istituzionale
Target nazionale di almeno 1.038 CdC raggiunto; verifiche dei periti indipendenti, aggiornamento 17 settembre 2026.
Apri la fonte originale - 05FAQ attuazione Case della ComunitàMinistero della Salute · Pagina istituzionale
Quesiti 237-239: continuità assistenziale, infermiere dedicato senza prenotazione, collegamento Hub-Spoke.
Apri la fonte originale - 06Casa della Comunità Volla, Dott. Dino BattistellaASL Napoli 3 Sud · Pagina ASL
Scheda della struttura, indirizzo, servizi e modalità di accesso.
Apri la fonte originale - 07Distretto 50: trasferimento prestazioni specialistiche dal 12 ottobre 2026ASL Napoli 3 Sud · Pagina ASL
Indicazioni su cardiologia, pneumologia, nefrologia e diabetologia a Volla.
Apri la fonte originale - 08Apertura Bisaccia e Montoro, 31 marzo 2026ASL Avellino · Comunicato ASL
Comunicazione aziendale su sedi e organizzazione dell’assistenza.
Apri la fonte originale - 09Battipaglia: trasferimento continuità assistenziale, 29 giugno 2026ASL Salerno · Comunicato ASL
Comunicazione servizio dal 30 giugno 2026, sede e recapiti.
Apri la fonte originale - 10Case della Comunità: investimenti e pagamenti PNRR secondo OpenpolisOpenpolis · Analisi secondaria
Elaborazione indipendente: Campania 249,7 milioni; pagamenti 32,3% a febbraio 2026.
Apri la fonte originale - 11Linee di indirizzo sulle équipe multiprofessionali, luglio 2026AGENAS · Pagina istituzionale
Documento sulle condizioni organizzative per l’integrazione tra professionisti.
Apri la fonte originale - 12Progetto Case della Comunità e investimenti nazionaliMinistero della Salute · Pagina istituzionale
Descrizione investimento, target PNRR e rimodulazione nazionale.
Apri la fonte originale - 13Partecipazione dei cittadini nelle Case della ComunitàAGENAS · Pagina istituzionale
Risultati sul coinvolgimento dei cittadini, tabella 12 del monitoraggio del secondo semestre 2025.
Apri la fonte originale - 14Albo ASL Napoli 3 Sud del 31 ottobre 2024ASL Napoli 3 Sud · PDF aziendale
Scheda deliberativa che richiama per Volla il CUP D17H22001050006.
Apri il documento ↗ - 15Albo ASL Napoli 3 Sud del 31 gennaio 2025ASL Napoli 3 Sud · PDF aziendale
Variazione di localizzazione, revoca del CUP precedente e indicazione D18I23000510008.
Apri il documento ↗ - 16Sede ASL Napoli 1 Centro, via Postica alla MaddalenaASL Napoli 1 Centro · Scheda istituzionale
CUP B67H22001600006, intervento completato, attivazione dichiarata 26 giugno 2026.
Apri il documento ↗ - 17ASL Benevento, schede su appalti e collaudiASL Benevento · Albo atti
Atti sull’esecuzione e collaudo di interventi di Case della Comunità, identificati da CUP e CIG.
Apri il documento ↗ - 18Anagrafica PNRR del 30 marzo 2026BURC Campania · PDF ufficiale
CUP e indirizzi per sedi nelle ASL, inclusi gli interventi di Bisaccia, Montoro, Matierno e Sant’Antimo.
Apri il documento ↗ - 19Apertura della Casa della Comunità di Volla, ottobre 2026ASL Napoli 3 Sud · Comunicazione
Iniziativa pubblica e apertura della struttura “Dott. Dino Battistella”.
Apri il documento ↗ - 20Partecipazione e co-produzione nelle Case della ComunitàAGENAS · Documento di indirizzo
Indicazioni su coinvolgimento dei cittadini, qualità della partecipazione e servizi territoriali.
Apri il documento ↗
